Ricerche e studi del prof. Renato Saccani

Home


schedario

Gloiothele lactescens

Peniophora incarnata

Mutatoderma mutatum

Ganoderma adspersum

Vuilleminia comedens

Peniophora incarnata
(Pers.) P. Karst., Hedwigia 28: 27 (1889)

Synonymy

Corticium aemulans(P. Karst.) Bres., Annls mycol. 1(1/2): 99 (1903)
Corticium incarnatum(Pers.) Fr., Epicr. syst. mycol. (Upsaliae): 564 (1838)
Gloeocystidium aemulans (P. Karst.) Bres. ex Höhn. & Litsch., Sber. Akad. Wiss. Wien, Math.-naturw. Kl., Abt. 1 115: 1562 (1906)
Gloeocystidium incarnatum (Pers.) S. Ito, Mycol. Fl. Japan 2(4): 119 (1955)
Gloeopeniophora incarnata (Pers.) Höhn. & Litsch., Sber. Akad. Wiss. Wien, Math.-naturw. Kl., Abt. 1 116: 816 (1907) [1906]
Kneiffia incarnata (Pers.) Bres., Annls mycol. 1(1/2): 104 (1903)
Peniophora aemulans P. Karst., Bidr. Känn. Finl. Nat. Folk 48: 425 (1889)
Terana incarnata (Pers.) Kuntze, Revis. gen. pl. (Leipzig) 2: 872 (1891)
Thelephora fallax Pers., Syn. meth. fung. (Göttingen) 2: 574 (1801)
Thelephora fallax Pers., Syn. meth. fung. (Göttingen) 2: 574 (1801) var. fallax
Thelephora incarnata Pers., Syn. meth. fung. (Göttingen) 2: 573 (1801)
Thelephora incarnata Pers., Syn. meth. fung. (Göttingen) 2: 573 (1801) var. incarnata


Tassonomia Fungi, Basidiomycota, Agaricomycetes, Incertae sedis, Russulales, Peniophoraceae, Peniophora

Caratteri macroscopici

Carpoforo

consistenza membranosa .Colore arancio vivo, tonalità più chiare nei carpofori asciutti. Imenio da liscio a verrucoso. Crescita resupinata. Habitat: su latifoglie ,raramente su aghifoglie.

Caratteri microscopici

Trama Ifale

sistema ifale monomitico, presenza di giunti a fibbia. Ife ialine con setti e pareti da sottili a leggermente ispessite e andamento sinuoso.

Spore

forma cilindrica , dimensioni di 8-12x3.4-5 µm. Reazione negativa al IKI (amiloidia).

Basidi

tetrasporici 30-40x 5-6 µm .

Dendroifidia

assenza.

Gloeocistidi

di forma cilindrica, con breve escrescenza laterale alla base, misure: 50-200x8-15 µm.Reazione positiva alla sulfovanillina.

Lamprocistidi

di forma cilindrica o conica, con parete ispessita e fortemente incrostati, misure: 30-60x7-15 µm .


Annotazioni

Data ritrovamento: 31 gennaio 2009
Luogo del ritrovamento: Parco del Ticino (coordinate geografiche:45.38 N,8.85 E.)
Altezza slm: 120  m

basidioma

Basidioma

basidioma

Basidioma

Il ritrovamento ha avuto luogo su un piccolo ramo al suolo in un bosco di latifoglie, le cui essenze dominanti sono: Quercus robur, Carpinus betulus, Alnus glutinosa,Corylus avellana, Crataegus monogyna e l’aggressiva Robinia pseudoacacia.

Il basidioma si presentava con crescita resupinata, sottile e aderente al substrato. L’imenio era di colore arancio vivo, liscio in alcune aree con verruche in altre. Le zone di crescita si presentavano biancastre .

I caratteri microscopici osservati sono :


Appunti micologici

 

31 Gennaio 2009. Parco del Ticino
Seconda escursione del nuovo anno . Mese di gennaio caratterizzato da nevicate e temperature rigide con diffuse gelate non solo notturne. Giornata umida e nebbiosa. Indirizzo le mie ricerche nelle parti più umide del bosco in prossimità di rii e piccole lanche : le zone con versanti freschi sono le più favorevoli, anche in questo periodo dell’anno, alla crescita delle Aphylloporales ; ciò è anche dovuto alla discreta quantità di legno marcescente presente al suolo.
Poco dopo essere entrato nel bosco ,tra il fogliame e la lettiera, intravedo in lontananza un rametto dalle tonalità giallastre. Sicuramente una Aphylloporales ; come sempre l’osservazione macroscopica del carpoforo è la prima fase per determinare il macromicete.
Lo riconosco: è un Byssomerulius corium, ma girando il piccolo rametto mi accorgo di una crescita spettacolare di una crosticina color arancio associata a Exidia glandulosa……….. nero e arancione strettamente a contatto.
Su un substrato di qualche decina di centimetri si sono sviluppati tre carpofori differenti dalle colorazioni spettacolari: giallo tenue , nero e arancione. Ho la consapevolezza che la crosticina resupinata dai colori accesi appartenga al genere Peniophora : invece, per l’individuazione della specie è necessaria l’indagine microscopica.
So che il genere Peniophora mostra caratteri spettacolari,quindi mi attendo molto dalle osservazioni al microscopio ottico.
Le aspettative non saranno disattese .
Sono gli elementi sterili di questo carpoforo quelli che forniscono le osservazioni migliori: i lamprocistidi con le loro pareti ispessite e ricoperti da incrostazioni di cristalli , i gloeocistidi con il loro contenuto oleoso, che li rende particolarmente fotogenici e altamente spettacolari, se colorati con sulfovannillina.La presenza di giunti a fibbia,la misura delle spore e l’assenza di ifidia mi permettono di determinare con sicurezza questo carpoforo: Peniophora incarnata
L’escursione si conclude con i successivi seguenti ritrovamenti: Byssomerulius corium, Chondrostereum purpureum, Cylindrobasidium evolvens, Phlebia rufa, Postia tephroleuca, Steccherinum ochraceum, Trametes gibbosa, Exidia glandulosa

Gloeocistidi
Gloeocistidi
Gloeocistidio
Gloeocistidio
ife con gaf
Ife con Gaf
Lamprocistidio
Lamprocistidio
Gloeocistidio e Lamprocistidio
Gloeocistidio e Lamprocistidio
spore
Spore