Ricerche e studi del prof. Renato Saccani

Synonymy
Corticium mutatum Corticium mutatum Peck, Ann. Rep. N.Y. St. Mus. 43: 23 (1890)
Gloeocystidium mutatum (Peck) S. Ito, Mycol. Fl. Japan 2(4): 120 (1955)
Gloeopeniophora mutata (Peck) Y. Hayashi, Bull. Govt Forest Exp. Stn Meguro 260: 22 (1974)
Hyphoderma mutatum (Peck) Donk, Fungus, Wageningen 27: 15 (1957)
Peniophora mutata (Peck) Höhn. & Litsch., Sber. Akad. Wiss. Wien, Math.-naturw. Kl., Abt. 1 115: 1580 (1906)
Radulum mutatum (Peck) Nikol., Fl. pl. crypt. URSS 6(2): 90 (1961)
Tassonomia Fungi, Basidiomycota, Agaricomycetes, Incertae sedis, Corticiales, Corticiaceae
Carpoforo
consistenza membranosa. Colore variabile dal bianco all’ocra al rosato/salmone. Imenio da liscio a verrucoso.Crescita resupinata.
Habitat
Habitat: crescita su latifoglie.
Trama Ifale
sistema ifale monomitico , presenza di giunti a fibbia in tutti i setti. Ife con pareti da sottili a leggermente ispessite diametro 3-4 µm. con decorso orizzontale parallelo principalmente nello strato a contatto del substrato.
Spore
da cilindrica ad allantoide con apice arcuato; dimensioni di 12-16x3-4.5 µm.Ialine e IKI-
Basidi
tetrasporici 30-45x 6-10 µm , con giunto a fibbia basale.
Leptocistidi
di forma variabile (cilindrici, lageniformi, capitulati) 60-120x7-10 µm , alcuni di dimensioni più ridotte che rappresentano la prima fase di sviluppo dei cistidi maturi.
Lamprocistidi
più rari , di forma conica 30-70x7-12 µm , a parete grossa e fortemente incrostati
Data ritrovamento:10 Aprile 2009
Luogo del ritrovamento: Parco del Ticino, coordinate geografiche:45.43 N,8.82 E.
Altezza slm:
120 m



Habitat: bosco di latifoglie con presenza di Quercus robur, Carpinus betulus, Alnus glutinosa,Corylus avellana, Crataegus monogyna e Robinia pseudoacacia
Substrato: tronco abbattuto di un probabile Prunus padus
Il basidioma si presentava con crescita resupinata, sottile e aderente al substrato. La superficie imeniale era liscia con presenza di alcune verruche e colore rosato; è stata notata la presenza di brevi rizomorfe.
I caratteri microscopici osservati sono :
Sistema ifale monomitico : ife con parete da sottile a leggermente ispessita con unioni a fibbia ed occasionali incrostazioni.
Basidi tetrasporici con giunto a fibbia terminale e con sterigmi lunghi circa 10 µm, misure: 40.275x5.550 µm.
Lamprocistidi fortemente incrostati
Leptocistidi di forma variabile: cilindrici, sferopeduncolati , ellissoidali-oblunghi.
Basidiospore lisce IKI-, misure:media 11.922x3.663 µm Q=3.274
10 Aprile 2009. Parco del Ticino
Per effettuare i ritrovamenti di Aphyllophorales sono necessarie una buona capacità di osservazione e una certa dose di fortuna; elementi che mi hanno permesso di individuare il carpoforo in questione.
Sia un appariscente grosso tronco abbattuto di Prunus padus , con la parte basale non a diretto contatto con il suolo, che lo sviluppo sulla corteccia di un basidioma dai colori evidenti sono stati gli elementi che mi hanno favorito nell’ individuare la corticiacia e spronato ad effettuare questa raccolta . Infatti l’imenoforo dai colori rosati con la presenza, in alcune area,di rizomorfe e la sua aderenza al substrato mi hanno subito convinto che il ritrovamento fosse interessante.
I lamprocistidi a parete incrostata, i leptocistidi di forma variabile con elementi in fase di formazione e la particolare forma delle spore, unitamente alla loro notevole lunghezza, mi hanno favorito nell’ identificazione di questo carpoforo . Come quasi sempre accade, per valutare i caratteri morfologici e microscopici, si sono rilevate preziose le chiavi dicotomiche dell’opera di Julich.
Nella stessa giornata e nelle immediate vicinanze ho effettuato ulteriori interessanti raccolte, determinate nel modo seguente : Basidioradulum crustosum, Basidioradulum radula, Basidiodendron eyrei, Schizopora flavipora
Responso: Mutatoderma mutatum
Citazione: “Nel corso di tutta la storia dell’umanità, i diversi gruppi si sono chiesti quali relazioni li leghino gli uni agli altri. Gli studi di genetica ci hanno rilevato ora che siamo tutti legati tra noi…. Siamo tutti membri di un’unica famiglia umana: il prodotto della necessità genetica e del caso, tutti rivolti incessantemente verso un futuro sconosciuto.” Steve Olsen Mappe della storia dell’uomo